Fondazione MAIC Maria assunta in cielo Onlus

Carta dei servizi

I servizi e le strutture della Fondazione

1. Centro di riabilitazione a ciclo ambulatoriale per l’età evolutiva – Barile (Pistoia)

1) Contatti, mappa, orario di apertura


Il Centro di riabilitazione a ciclo ambulatoriale di recupero e riabilitazione funzionale per l’età evolutiva ha sede a Pistoia (località Barile) in Via Monte Leonese 95/17.
Il Centro offre un ampio parcheggio e l’entrata è autonoma. Garantisce l’accesso e la completa fruibilità degli spazi da parte di tutti i possibili utenti con disabilità.

Telefono: 0573 991131 – fax: 0573 910077
Web: www.fondazionemaic.it
E-mail: barile@fondazionemaic.it
Referente del servizio: Dott.ssa Michela Panizzon
Tel. 0573/991132 (m.panizzon@fondazionemaic.it).



MATTINA POMERIGGIO
LUNEDI' 9:00 - 13:00 14:00 - 17:00
MARTEDI' 8:00 - 13:00 14:00 - 17:00
MERCOLEDI' 9:00 - 13:00 14:00 - 17:00
GIOVEDI' 9:00 - 13:00 14:00 - 17:00
VENERDI' 8:00 - 13:00 14:00 - 16:00

2) Figure professionali

Medici e specialisti

  • Neuropsichiatra Infantile
  • Psicologo-psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia cognitiva
  • Psicologo-psicoterapeuta con specializzazione in Psicologia Familiare e Relazionale
  • Psicologo-psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico

Operatori

  • Assistente Sociale
  • Fisioterapista
  • Logopedista
  • Personale amministrativo
  • Operatore Socio Sanitario

3) Luoghi delle attività

Le attività svolte presso il centro hanno luogo nei seguenti locali:

  • ambulatorio medico neuropsichiatrico con relativa sala di attesa
  • segreteria medica
  • sala per i colloqui psicologici con specchio unidirezionale per la terapia familiare
  • sale per le attività di logopedia
  • sala per le attività di fisioterapia/psicomotricità.

La sede dispone di attrezzature adeguate ai bisogni dell’utenza e alle diverse tipologie di attività. Il centro è disponibile un kit per le emergenze comprensivo di defibrillatore semiautomatico dotato di piastre pediatriche.


4) Accesso alle prestazioni e tempi di attesa

L’accesso alle prestazioni di riabilitazione della Fondazione MAiC Onlus in convenzione avviene dopo una prima visita effettuata dallo specialista dell’Azienda USL, attivato con richiesta del medico di medicina Generale o del pediatra di Libera Scelta, redatta su ricettario regionale, ed esclusivamente previa autorizzazione dello specialista dell’Azienda USL – Toscana Centro. Ottenuta l’autorizzazione il cittadino può rivolgersi alla segreteria del centro per prenotare la visita di ammissione ai servizi della Fondazione MAiC Onlus.
Per informazioni l’utente può rivolgersi agli uffici competenti dell’Asl di riferimento territoriale o alla segreteria del centro (tel. 0573/991131). L’accesso alle prestazioni in regime privato avviene tramite prenotazione presso la Segreteria medica del centro.
Il tempo di attesa per l’accesso ai servizi in convenzione è di norma di una settimana dalla comunicazione della autorizzazione da parte dell’Azienda USL – Toscana Centro


5) Tariffe

Per i servizi riabilitativi svolti in convenzione con l’Azienda USL – Toscana Centro, il servizio sanitario regionale corrisponde alla Fondazione una tariffa stabilita dalla normativa regionale per ciascuna prestazione resa. L’utente deve corrispondere, ove dovuto, la quota ricetta e il ticket sanitario alla Fondazione, che provvederà a trasferire le somme percepite all’Azienda USL – Toscana centro.
Per le prestazioni in regime privato, è disponibile un tariffario presso la segreteria.


6) Documentazione clinica

Per ciascun inserimento viene compilata una Cartella clinica riabilitativa che contiene le seguenti schede:

  • anagrafica
  • presa incarico
  • trattamenti precedenti presso la Fondazione MAiC
  • eventuali dimissioni
  • terapia farmacologica all’ingresso
  • anamnesi
  • anamnesi fisiologica
  • anamnesi sociale
  • esame obiettivo neurologico
  • rischio cadute
  • scheda valutazione dolore e indicazioni farmacologiche
  • diario riabilitativo
  • consulenze medico specialistiche (esterne ed interne)
  • osservazioni logopediche
  • osservazioni fisioterapiche
  • osservazioni neuropsicomotorie
  • osservazioni psicologiche
  • progetto riabilitativo individualizzato
  • valutazione funzionale
  • obiettivi
  • progetto riabilitativo

È possibile richiedere copia della cartella clinica riabilitativa compilando uno specifico modulo indirizzato al Direttore Sanitario e disponibile presso la segreteria. La copia viene consegnata entro una settimana dalla richiesta.


7) Dimissioni

Vengono dimessi i pazienti che hanno raggiunto un risultato ragionevolmente coerente con l’obiettivo riabilitativo identificato al momento dell’ammissione e, comunque, coloro che hanno raggiunto una buona stabilizzazione tale da permettere il migliore reinserimento familiare, sociale e scolastico. Le dimissioni avvengono previo colloquio con la famiglia dell’utente e possono essere:

  • concordate con i genitori a ciclo di trattamento concluso sia esso continuativo oppure che preveda solo controlli periodici specialistici all’interno del Centro stesso;
  • volontarie su richiesta dei genitori;
  • automaticamente nel caso di superamento del limite di età anagrafica per utenti maggiori di 18 anni o che abbiano concluso il ciclo scolastico (scuola secondaria di II grado) o per decadere del “patto di fiducia” tra la famiglia ed il Centro.

La relazione di dimissione richiesta dall’assistito è indirizzata al pediatra di libera scelta o al medico di medicina generale ed è allegata in copia alla cartella clinica riabilitativa


8) Servizi ed attività del centro

Il Centro svolge attività di riabilitazione ambulatoriale, domiciliare e extramurale (colloqui con operatori scolastici, osservazione degli utenti in ambiente scolastico) in regime di accreditamento con la Regione Toscana e convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Il servizio ambulatoriale viene effettuato attraverso un programma di accesso giornaliero al Centro, con frequenza settimanale variabile secondo il piano terapeutico predisposto. La durata della seduta è di un’ora. Il trattamento domiciliare è riservato a soggetti affetti da patologie anche complicate da problemi internistici che rendono impossibile l’accesso alla struttura (riabilitazione neuromotoria). Il servizio di riabilitazione si rivolge a pazienti in età evolutiva nella fascia d’età 0-18 anni con disabilità transitorie o permanenti nell’area motoria, cognitiva e neuropsicologica:

  • ritardo psicomotorio
  • ritardi globali dello sviluppo
  • disabilità intellettive
  • disturbi neuro-sensoriali (ipovisione, ipoacusia)
  • disturbi del linguaggio
  • disturbi dell’apprendimento
  • disturbi della coordinazione motoria
  • disturbi dell’attenzione ed iperattività
  • paralisi Cerebrali Infantili
  • patologie neuromuscolari
  • esiti di danni cerebrali congeniti o acquisiti
  • disturbi emotivi, del comportamento e della relazione
  • sindromi genetiche, malformazioni del sistema nervoso centrale
  • pluriminorazioni.

Per i pazienti affetti da disturbo della comunicazione e dello spettro autistico il percorso terapeutico-riabilitativo avviene da parte di un servizio specifico dedicato (cfr., sul punto, Parte II, par.2)).


9) Modalità di erogazione delle prestazioni

Considerata la presa in carico multidisciplinare, il lavoro è svolto in équipe secondo un progetto individualizzato che contiene le modalità, la frequenza e la durata del trattamento.

1.9.1) Visita neuropsichiatrica

La presa in carico nel settore neuropsichiatrico avviene tramite prima visita specialistica con successivo eventuale approfondimento diagnostico e valutazioni funzionali nei diversi ambiti riabilitativi per l’impostazione del progetto riabilitativo altamente individualizzato.
Viene quindi proposto un percorso riabilitativo che consta di trattamenti ed eventualmente di prestazioni collaterali quali la consulenza alla scuola, il sostegno psico-educativo alla famiglia o un vero e proprio lavoro di rete con le altre strutture del territorio.
Il neuropsichiatra attraverso colloqui con la famiglia e/o la scuola provvede a monitorare ed aggiornare i genitori sul progetto riabilitativo del bambino.


1.9.2) Periodo di osservazione globale multidisciplinare durante il quale, a secondo della patologia, vengono eseguite:
  • psicodiagnostica
  • valutazione neurologica e fisiatrica
  • valutazione logopedica e/o degli apprendimenti
  • valutazione psicomotoria
  • valutazione fisioterapica
  • esame audiometrico
  • verifica in équipe
  • colloquio con gli operatori scolastici
  • colloquio di restituzione diagnostica ai genitori

1.9.3) Terapia riabilitativa-abilitativa con trattamento ambulatoriale individuale, domiciliare:
  • terapia logopedica;
  • colloqui individuali di sostegno;
  • colloqui di sostegno con le famiglie;
  • terapia familiare;
  • fisioterapia/psicomotricità;
  • verifica in équipe;

Gli utenti possono richiedere una prima valutazione specialistica privata da parte del neuropsichiatra infantile del Centro, prima di avviare le procedura di richiesta di autorizzazione del piano di trattamento da parte dell’Azienda sanitaria.
L’équipe multidisciplinare gestisce il progetto riabilitativo nella sua totalità e si occupa anche dei rapporti con la scuola e con i servizi socio-sanitari pubblici nell’ottica di una presa in carico globale.
Nel percorso riabilitativo sono previsti momenti di verifica e di puntualizzazione di varia natura per il monitoraggio dell’evoluzione e delle modificazioni delle disabilità del singolo paziente per ogni programma terapeutico. Il percorso riabilitativo di ogni paziente viene costantemente monitorato dall’équipe che apporta di volta in volta le opportune modifiche al programma d’intervento. Il progetto riabilitativo avviene sempre in accordo con i referenti del caso presso la Azienda USL di appartenenza.
Pertanto, se ritenuto opportuno per il percorso abilitativo-riabilitativo dell’utente ed in accordo con il medico referente della Azienda sanitaria di provenienza, il piano di trattamento viene rinnovato (proroga).


10) Settori del percorso terapeutico-riabilitativo-abilitativo
1.10.1) Psicologia

La valutazione psicologica iniziale consta di un approfondimento sia in ambito psicodiagnostico che neuropsicologico.
La valutazione neuropsicologica prevede l'esecuzione di test di livello per tracciare il profilo cognitivo definendo la qualità e l'efficacia delle funzioni cognitive del soggetto esaminato quali: l'attenzione, la memoria, le funzioni esecutive, l'orientamento spazio-temporale, la categorizzazione, il ragionamento logico-astratto.
L’intervento specifico psicologico si configura come sostegno ed è rivolto ai bambini e/o alle famiglie (counseling) in relazione alle diverse situazioni, con l’intento di orientare i genitori ad assumere atteggiamenti rassicuranti e validi sul piano educativo.
Patologie a cui sono rivolti i colloqui di sostegno psicologico:

  • disturbi di comportamento
  • disturbi della relazione
  • disturbi emozionali dell’infanzia e dell’adolescenza
  • disturbi di personalità
  • disturbi evolutivi dello sviluppo

Lo psicologo inoltre si occupa di interventi riabilitativi in ambito neuropsicologico con interventi specifici su quelle funzioni coinvolte nei processi di pensiero linguaggio ed apprendimento quali l’attenzione, la percezione, la memoria.


1.10.2) Terapia familiare

Il servizio di terapia familiare accoglie famiglie e coppie che presentano dinamiche disfunzionali rispetto ai bisogni dei figli.
La terapia familiare si configura come un intervento che prevede la partecipazione di tutta la famiglia, teso a comprendere il significato relazionale del sintomo che il bambino porta (disturbi alimentari, comportamentali, sintomi ansiosi ecc.) oltre che a trovare, insieme ai genitori, nuove modalità di funzionamento più consone ai bisogni del figlio. L’intervento si basa sul presupposto che la famiglia rappresenti, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, la risorsa per eccellenza rispetto alla crescita e l’accudimento dei figli.
L’intervento sulla coppia è finalizzato al sostegno, durante le varie fasi del ciclo vitale, della crisi di coppia posta di fronte alla necessità di ricontrattare il patto coniugale, quale la nascita di un figlio o l’adolescenza dei figli. Nell’ambito dell’intervento sulla coppia la richiesta può anche essere quella di mediazione familiare: un intervento rivolto alle coppie separate, che si pone l’obiettivo di sostenere i genitori a trovare accordi nel rispetto delle esigenze dei figli.
Tutti gli interventi sopra detti prevedono una prima fase diagnostica, attraverso anche l’utilizzo di tecniche di osservazione delle interazioni genitori-figli; al termine di questa prima fase vengono discussi con la famiglia o la coppia gli aspetti di limite e risorsa sui quali può iniziare l’intervento terapeutico. Le sedute hanno una cadenza quindicinale e prevedono la presenza di due psicoterapeuti oltre che l’utilizzo dello specchio unidirezionale e della video registrazione delle sedute.
Infine è prevista la presenza mensile di un docente dell’Istituto di Terapia Familiare di Firenze, in qualità di supervisore.


1.10.3) Fisioterapia

È un intervento personalizzato di abilitazione o riabilitazione comprensivo di quelle pratiche terapeutiche volte al miglioramento delle competenze posturo-motorie e della loro integrazione nel comportamento spontaneo della persona, al fine di migliorarne il livello di autonomia e di funzionamento adattivo, con i seguenti obiettivi:

  • garantire la cura posturale, favorire l'evoluzione motoria e la facilitazione dello spostamento finalizzato, attraverso la motivazione, tecniche precise, l'utilizzo di ortesi e di ausili.
  • prevenire le deformità secondarie alla patologia neurologica, ortopedica, posturale.
  • ricercare ogni possibile soluzione affinché la mobilità residua dei pazienti con disabilità motoria possa essere valorizzata in progetti funzionali mirati, adattati ad ogni singolo paziente.

Ciascun intervento avviene secondo le seguenti modalità operative:

  • effettuare il bilancio funzionale per ogni stadio e per ogni quadro clinico;
  • intervenire in modo specifico con tecniche di facilitazione neuropsicomotoria per ridurre i segni patologici e facilitare i passaggi posturali;
  • prevenire e ridurre le difficoltà percettivo-prassiche che limitano le scelte funzionali adottando tecniche e ausili opportuni;
  • i genitori vengono educati ad essere parte attiva del progetto riabilitativo, nella cura delle posture, nella gestione di ortesi e ausili a casa, nella facilitazione dello spostamento finalizzato.

1.10.4) Intervento neuropsicomotorio

La psicomotricità come approccio globale ha lo scopo di favorire nel bambino la conoscenza di sé, degli altri e dell’ambiente attraverso attività di gioco, scambi interattivi ed esercizi terapeutici.
Gli interventi terapeutici sono messi in atto utilizzando tecniche specifiche per fasce d’età e singoli stadi di sviluppo, con lo scopo di far emergere e maturare singole competenze e costruire una rete di funzioni.
Il lavoro riabilitativo è finalizzato a favorire l’evoluzione globale del bambino facilitando e stimolando l’organizzazione della relazione, del movimento e del pensiero, favorendo l’utilizzo di strategie di compenso della disabilità, ma anche l’integrazione tra le diverse competenze.


1.10.5) Logopedia

La riabilitazione logopedica è volta all’educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto.
Si curano in particolare modo i disturbi del linguaggio dovuti a difetti o anomalie di pronuncia, i difetti o anomalie della strutturazione simbolica verbale dovuti a difetti delle funzioni corticali superiori, i difetti o anomalie del linguaggio o di apprendimento dovuti a deficit uditivi e visivi. L'intervento è individuale o in piccolo gruppo (2 soggetti).
I quadri clinici per i quali è previsto l’intervento logopedico sono i seguenti:

  • ritardo semplice di linguaggio
  • disturbo specifico di linguaggio (produzione e/o comprensione)
  • ipoacusia/ipovisione con conseguente ritardo dell’espressione verbale e degli apprendimenti
  • ritardo cognitivo di entità medio-lieve con ritardo del linguaggio
  • ritardo mentale grave per impostare la comunicazione aumentativa o alternativa
  • paralisi cerebrali infantili con disartria e/o aprassia
  • disturbi degli apprendimenti specifici (DSA) e specifici inerenti la letto-scrittura, calcolo e compitazione

L’intervento logopedico si sviluppa secondo le seguenti modalità operative.

Nel corso della “valutazione” si analizza e valuta:

  • la comprensione e produzione linguistica
  • la ripetizione di suoni, sillabe, parole, frasi
  • l’espressione verbale
  • le difficoltà fonetico-fonologiche
  • le difficoltà di deglutizione e masticazione
  • le modalità e velocità di lettura, comprensione dei contenuti, capacità di ascolto
  • il grado di ricezione uditiva, l’attenzione e la memoria uditiva.

Il trattamento logopedico si avvale di materiale strutturato, oggettuale e iconografìco; si utilizzano anche strumenti informatici per migliorare l'attenzione e la sintesi visivo-uditiva, il linguaggio verbale e non verbale, gli apprendimenti linguistici e la comunicazione scritta.
Con i bambini che frequentano la scuola dell’obbligo i logopedisti articolano il loro intervento nell’ambito scolastico con quello specifico attuato dagli insegnanti, in particolare quelli di sostegno. Il settore di logopedia si occupa inoltre dell’impostazione di sistemi di comunicazione aumentativa-alternativa per tutti i bambini nei quali la comunicazione verbale risulti gravemente compromessa o assente.


11) Servizio sociale

L’assistente sociale ha la funzione di raccordare l’intervento svolto sia in area clinica sia riabilitativa, con il progetto esistenziale complessivo della famiglia e con l’intervento dei Servizi Sociali territoriali.
L’attività del servizio sociale prevede:

  • consulenza sulla normativa, le procedure, gli interventi e le risorse socio-sanitarie ed assistenziali previste per le varie problematiche e disabilità;
  • rilevazione dei bisogni familiari e sociali riguardanti la cura, l’assistenza, l’educazione,la scuola, l’inserimento e sociale del bambino accolto e della famiglia;
  • assistenza nella richiesta di ortesi, protesi ed ausilii;
  • raccordo con i servizi sociali del territorio;
  • interventi specifici presso la scuola (legge n. 104 del 92).